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a nascita ufficiale del protocollo viene fatta risalire al 1973, quando Metcalfe scrisse un promemoria ai suoi capi della Xerox sulle potenzialità di Ethernet. Nel 1976 Metcalfe e Boggs pubblicarono un articolo intitolato Ethernet: Distributed Packet-Switching For Local Computer Networks.
L'obiettivo originale dell'esperimento era ottenere una trasmissione affidabile a 3Mbps su cavo coassiale in condizioni di traffico contenuto, ma in grado di tollerare bene occasionali picchi di carico. Per regolamentare l'accesso al mezzo trasmissivo era stato adottato un protocollo di accesso multiplo al mezzo condiviso del tipo CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access / Collision Detection).
el frattempo, Metcalfe aveva lasciato Xerox nel 1979 per promuovere l'uso del PC e delle LAN, motivo per cui fondò 3Com. Metcalfe ha attribuito il successo di 3Com a Jerry Saltzer, il quale collaborò alla stesura di un articolo importantissimo con cui suggeriva che l'architettura token ringfosse teoricamente superiore alla Ethernet: a causa di ciò, le grosse aziende decisero di non puntare su Ethernet, mentre 3Com poté creare un business intorno al sistema riuscendo a guadagnarsi un grande vantaggio tecnico e a dominare il mercato quando Ethernet prese piede.
Successivamente, l'interesse delle imprese del settore aumentò al punto che l'IEEE costituì alcuni gruppi di studio finalizzati a perfezionare e consolidare Ethernet, nonché a creare numerosi altri standard correlati. Uno dei risultati raggiunti fu la pubblicazione, nel 1985, della prima versione dello standard IEEE 802.3, basato sull'originale specifica Ethernet, ma non completamente identificabile con essa. In seguito, lo standard Ethernet come tale non è più stato mantenuto, ma il termine continua ad essere usato quasi come fosse un sinonimo di IEEE 802.3, sebbene i due standard non coincidano completamente.
Questo è il frame ovvero il pacchetto dati ricevuto dallo strato di datalink nella pila di protocolli. Gli elementi sono:
- Preamble (preambolo), di 7 byte: questi primi byte hanno valore 10101010 e servono a "svegliare" gli adattatori del ricevente e a sincronizzare gli oscillatori con quelli del mittente.
- Start Frame Delimiter (SFD), di 1 byte: questo byte ha valore 10101011 e la serie dei due bit a 1 indica al destinatario che sta arrivando del contenuto importante; è protetto mediante la violazione del codice Manchester; svolge la stessa funzione del campo flag della trama HDLC;
- Destination MAC address (indirizzo di destinazione), di 6 byte: questo campo contiene l'indirizzo LAN dell'adattatore di destinazione; se l'indirizzo non corrisponde, il livello fisico delprotocollo lo scarta e non lo invia agli strati successivi;
- Source MAC address (indirizzo sorgente), di 6 byte;
- EtherType (campo tipo), di 2 byte: questo campo indica il tipo di protocollo del livello di rete in uso durante la trasmissione, oppure — nel caso di frame IEEE 802.3 — la lunghezza del campo dati;
- Payload (campo dati), da 46 a 1500 byte: contiene i dati reali, che possono essere di lunghezza variabile in base alla MTU della Ethernet; se i dati superano la capacità massima, vengono suddivisi in più pacchetti, mentre se i dati non raggiungono la lunghezza minima di 46 byte, viene aggiunto del padding (riempitivo) della lunghezza opportuna;
- Frame Check Sequence (FCS), controllo a ridondanza ciclica (CRC), di 4 byte: permette di rilevare se sono presenti errori di trasmissione; in pratica, il ricevente calcola il CRC mediante un algoritmo e lo confronta con quello ricevuto in questo campo.
È molto simile al frame IEEE 802.3, tranne che per il campo tipo, che nell'802.11 diventa Tipo o Lunghezza e il preambolo ridotto a 7 byte con 1 byte trasformato in Start of Frame.
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